Proteine vegetali in polvere: come scegliere quelle giuste

Entra in qualsiasi negozio di prodotti naturali e troverai un’intera parete di proteine vegane in polvere: pisello, riso, canapa, soia, semi di zucca, miscele di tutte queste e gusti che vanno dal neutro al caramello salato. Dieci anni fa la scelta era tra granulose e ancora più granulose. Oggi le migliori proteine vegetali in polvere si sciolgono facilmente, hanno un buon sapore e non hanno nulla da invidiare alle whey.

Oggi la sfida non è trovare un prodotto, ma sceglierne uno adatto al tuo corpo, ai tuoi obiettivi e ai tuoi gusti. Ecco come fare.

Ottenute dai piselli gialli, vengono spesso proposte in polvere e possono essere aggiunte a frullati, bevande vegetali, porridge e altre preparazioni.

Da dove vengono le proteine vegane

Ogni fonte vegetale ha i suoi punti di forza e i suoi punti deboli, soprattutto per quanto riguarda quali dei nove aminoacidi essenziali apporta e in che quantità.

  • Le proteine del pisello sono la base più diffusa. Sono ricche di lisina e di aminoacidi a catena ramificata, si digeriscono facilmente e hanno un sapore delicato. Il loro punto debole è la metionina, presente in quantità relativamente basse.
  • Le proteine del riso integrale sono l’esatto opposto: discrete in metionina, ma povere di lisina. Sono ipoallergeniche e dal gusto neutro, anche se da sole possono risultare un po’ gessose.
  • Le proteine della soia sono proteine complete, con un profilo aminoacidico ben bilanciato e paragonabile a quello dei latticini. Sono economiche e versatili, ma alcune persone le evitano per allergie o per scelta personale.
  • Le proteine della canapa sono meno raffinate, quindi oltre alle proteine apportano fibre, minerali e un po’ di omega-3 ALA. Il rovescio della medaglia è un contenuto proteico più basso per misurino, un sapore terroso e una consistenza leggermente ruvida.

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